Una delle maggiori trasformazioni del tessuto produttivo degli ultimi decenni è già in corso. Dati istituzionali aggiornati, analisi originali, monitoraggio delle fonti che escono ogni anno. Perché capire il fenomeno è il primo passo per affrontarlo.
Il ricambio alla guida delle imprese familiari non sta accelerando. Al contrario: la classe imprenditoriale è mediamente più anziana oggi di quanto non fosse dieci anni fa, e il gap si allarga ogni anno.
le persone under 30 in posizioni di vertice nelle società italiane: circa 340.000 oggi, erano 446.570 nel 2015.
InfoCamere - Registro delle Imprese - aprile 2026
degli amministratori delegati delle aziende familiari con fatturato superiore a 20 milioni ha più di 70 anni: oltre il 25%.
XVII Rapporto Osservatorio AUB - AIDAF UniCredit Bocconi - 2026
delle 8,7 milioni di posizioni apicali nelle società italiane è oggi over 70. Era l'11,6% nel 2015.
InfoCamere - Registro delle Imprese - aprile 2026
Il dato che colpisce non è l'età media in sé: è la velocità con cui sta salendo. In dieci anni la quota di over 70 nelle cariche apicali è passata dall'11,6% al 15%. Il sistema non sta ringiovanendo: sta aspettando.
Non stiamo parlando di un segmento di nicchia. Le imprese familiari sono la struttura portante dell'economia italiana. Il loro passaggio generazionale è un evento sistemico, non individuale.
delle imprese italiane con almeno 3 addetti è controllato da una persona fisica o da una famiglia: l'83,3% tra le microimprese, il 41,6% tra le grandi.
ISTAT - Censimento permanente delle imprese 2022
le imprese familiari con fatturato superiore a 20 milioni di euro monitorate dall'Osservatorio AUB. Il 66% di tutte le imprese di queste dimensioni.
XVII Rapporto Osservatorio AUB - AIDAF UniCredit Bocconi - febbraio 2026
i ricavi complessivi delle imprese familiari monitorate dall'Osservatorio AUB, con oltre 3,3 milioni di occupati: circa il 52% degli occupati delle imprese italiane con fatturato superiore a 20 milioni di euro.
AIDAF Italian Family Business - Osservatorio AUB
I numeri del prossimo decennio sono già scritti. Non sono stime impressionistiche: sono proiezioni costruite su modelli predittivi applicati a campioni di decine di migliaia di imprese.
le operazioni straordinarie attese sulle imprese familiari italiane tra il 2026 e il 2035 (cessioni, fusioni, ingressi di soci, vendite di quote), secondo il modello predittivo elaborato su un campione di 68.000 imprese. Nel solo 2024 si sono già registrati 397 liquidity event, in crescita del 47% sull'anno precedente.
Pictet Wealth Management x School of Management Politecnico di Milano - aprile 2026
il controvalore complessivo stimato delle stesse operazioni. È uno dei maggiori trasferimenti di ricchezza imprenditoriale degli ultimi decenni. Per confronto: è circa il 16% del PIL nazionale di un anno.
Pictet Wealth Management x Politecnico di Milano - aprile 2026
delle imprese familiari con fatturato superiore a 20 milioni affronterà un passaggio generazionale nel decennio 2025-2034, secondo le proiezioni AUB. In uno scenario di ricambio più rapido la quota salirebbe a circa il 49%.
XVII Rapporto Osservatorio AUB - AIDAF - febbraio 2026
delle imprese con almeno 3 addetti era interessato dal passaggio generazionale nel periodo 2013-2023, tra passaggi avvenuti e previsti. Il censimento successivo registra il 9,1% di passaggi completati tra 2016 e 2022 e un ulteriore 7,9% previsto nel triennio 2023-2025.
ISTAT - Censimento permanente delle imprese, edizioni 2019 e 2022
Il problema non è solo demografico. È che la maggior parte di queste imprese arriverà al momento del passaggio senza essersi preparata. I tassi di sopravvivenza generazionale lo dimostrano.
è la quota di aziende familiari che sopravvive al proprio fondatore. Solo il 13% arriva alla terza generazione.
Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari, Università Bocconi
delle imprese italiane non ha avviato alcun ricambio generazionale; solo il 9,1% lo ha completato.
Censis - Fondazione Costruiamo il Futuro su dati ISTAT - marzo 2026
le successioni generazionali annue nelle imprese familiari monitorate da AUB. Erano lo 0,9%: il ricambio accelera, ma riguarda ancora pochi.
XVII Rapporto Osservatorio AUB - AIDAF UniCredit Bocconi - 2026
Lo stato del ricambio
Quante imprese italiane hanno avviato il passaggio generazionale, e quante lo hanno completato.
Fonte: Censis - Fondazione Costruiamo il Futuro su dati ISTAT - marzo 2026
Otto imprese su dieci non hanno ancora avviato il ricambio: è questa la misura del problema. Non è mancanza di volontà: è mancanza di un metodo e di un interlocutore strutturato.
L'ecosistema professionale che si è organizzato intorno a questo fenomeno si concentra quasi esclusivamente sulle imprese con fatturato superiore a 5-10 milioni di euro: boutique di corporate finance, search fund, fondi specializzati, advisor di wealth management. Questi operatori lavorano tipicamente con aziende sopra questa soglia di fatturato, spesso con un numero di dipendenti già alto e strutture manageriali consolidate: sono, in altre parole, tarati su imprese già "grandi". Tutto quello che sta sotto questa soglia - la stragrande maggioranza in numero delle imprese familiari italiane, in gran parte imprese tra 1 e 5 milioni di ricavi, non ha oggi un interlocutore strutturato.
il range di fatturato del bacino target di Attracco: imprese a conduzione familiare con ricavi tra 1 e 5 milioni di euro. Troppo piccole per essere servite dagli operatori finanziari strutturati. Troppo importanti per essere lasciate al caso.
Perimetro Protocollo Attracco
il valore medio per operazione nelle stime Pictet-PoliMi: è la taglia su cui si concentra il mercato strutturato. Le imprese da 1 a 5 milioni restano fuori da queste statistiche.
Elaborazione su dati Pictet WM x Politecnico di Milano - aprile 2026
Il Protocollo Attracco nasce per occupare questo spazio. È pensato per imprese familiari tra 1 e 5 milioni di fatturato: troppo piccole per essere servite dagli operatori finanziari strutturati, troppo importanti per essere lasciate al caso.
I dati sono riportati con attribuzione esplicita e sono pubblici. I perimetri dei diversi osservatori non sono omogenei: i dati AUB si riferiscono ad aziende con fatturato superiore a 20 milioni, i dati ISTAT coprono l'universo più ampio delle imprese con almeno tre addetti. Ogni confronto tra fonti diverse va letto tenendo conto di questa differenza.
Il Protocollo Attracco è il metodo per rispondere a questa domanda con i numeri, non con le impressioni. Un colloquio gratuito di trenta minuti per capire se fa al caso tuo.